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Certi giorni penso che sia tutto un sogno Le cose che ho fatto, i posti in cui sono stato Questa mia vita sembrava a volte surreale Giorni e notti sprecati nella mente di qualcun altro Potrebbe essere che non esisto
realmente?
Forza, Robert Johnson (1)
Catene tintinnanti tutto
intorno al mio letto
Forza, Robert Johnson
… Forza, Robert Johnson
Forza, Robert Johnson
Nella desolazione Nella desolazione Nella desolazione
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Some
days I think it’s all a dream
The things I’ve done, the places that I’ve been This life of mine seemed surreal at times Wasted days and nights in someone else’s mind Could
it be I’m not for real?
Come
on Robert Johnson
Rattling
chains all around my bed
Come
on Robert Johnson
… Come
on Robert Johnson
Come
on Robert Johnson
In the Wasteland In the Wasteland In the Wasteland |
testo di Bernie Taupin (da Songs From The West Coast, 2001)
© 2001 Happenstance
1) La canzone è ispirata a Robert Johnson (Mississippi, 1911 – 1938), famoso bluesman americano di colore degli anni Trenta, dalla vita breve e a tratti misteriosa. Nel ritornello è citato un episodio leggendario della sua vita, una sorta di patto col diavolo che spiegherebbe il suo repentino e geniale talento con la chitarra: si narra che un giorno, dando ascolto ad una insistente voce interiore, allo scoccare della mezzanotte, Johnson incontrò ad un incrocio un uomo vestito completamente di nero e col volto coperto, il quale in cambio di un’ineguagliabile abilità chitarristica chiese a Johnson il sacrificio della sua anima; egli accettò e la misteriosa figura sparì improvvisamente come era apparsa, lasciando Johnson in ginocchio, esausto; questo aneddotto è raccontato nella canzone Crossroad Blues, ritenuta il suo capolavoro, in cui canta disperato «Sono andato all’incrocio, sono caduto in ginocchio e ho chiesto al Signore: Ti prego abbi pietà e salva il povero Bob se puoi». Leit-motiv di molti suoi pezzi (uno per tutti, Me And The Devi Blues) era il sentimento di disperazione e persecuzione suscitato dagli spiriti demoniaci che egli diceva aleggiassero nella sua anima («I blues cadono come grandine, i blues cadono come grandine, e il giorno continua a ricordarmi che c'é un demonio che mi segue, un demonio che mi segue», da Hellhound On My Trail; «Ho il diavolo nell'armadio e il lupo é alla mia porta», da Devil In My Closet). Le sue canzoni riflettevano lo stile di vita da viaggiatore, donnaiolo, uomo di strada sempre immerso nell’eccesso, talvolta temperato da afflati romantici. Johnson morì tragicamente all’età di 27 anni, avvelenato da un uomo convinto che lui corteggiasse sua moglie. Nella sua breve carriera registrò solo una trentina di brani, ma lasciò una straordinaria eredità musicale che influenzò per oltre 20 anni tutti i musicisti Blues; fra gli altri, si sono ispirati alla musica di Johson i Rolling Stones, Steve Miller, Led Zeppelin ed Eric Clapton. A 50 anni dalla sua morte nel 1990 la Colombia Records ha pubblicato in CD una raccolta completa che è diventata in breve tempo disco d’oro ed ha vinto il premio Grammy come miglior album dell’anno negli Stati Uniti.
Notizie
tratte da vari siti internet:
http://space.tin.it/musica/annasimm/Monografie/robjohns/robert_johnsonbio.htm
http://digilander.iol.it/rockandblues/htm/pp/johnson.htm
http://www.geocities.com/SunsetStrip/Hotel/9576/johnson.html
http://utenti.tripod.it/supernoise/r.htm
Traduzione di Ivan Nossa e Roberto Eccettuato
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