The Bitch Is Back
Bennie And The Jets
Levon
Daniel
Someone Saved My Life
Tonight
Ballad Of The Boy In
The Red Shoes
Philadelphia Freedom
Rocket Man
I Guess That's Why
They Call It The Blues
I Want Love
Tiny Dancer
Take Me To The Pilot
Sorry Seems To Be The
Hardest Word
Sacrifice
Candle In The Wind
Funeral For A Friend
Love Lies Bleeding
Believe
All The Young Girls
Love Alice
Are You Ready For Love
I'm Still Standing
Saturday Night's Alright
(For Fighting)
Crocodile Rock
Pinball Wizard
Don't Let The Sun Go
Down On Me
Your Song
Con un breve tragitto in macchina di circa 850 (!) km, sotto un discreto diluvio (ma niente a che vedere con quello tr0vato al ritorno da Wurzburg, nel 2001!) siamo andati a Vienna dove allo stadio Happel, in zona Prater, si sarebbe svolto un anomalo concerto pomeridiano con la band, sponsorizzato dalla catena di magazzini Billa. È stato interessante per me il fatto di poter confrontare a pochi giorni di distanza un concerto solo piano, quello di Genova, con questo che invece si svolgeva con la band. Il concerto di Vienna ha surclassato decisamente lo spettacolo solo piano che, pur essendo notevole, avendolo visto varie volte alla fine non regge il confronto, perché sempre uguale a se stesso, senza troppe variazioni. Vero che anche il concerto con la band è come scaletta la fotocopia di quello dello scorso dicembre a Milano, ma grazie alla scelta delle canzoni, per la maggior parte abbastanza tirate, è decisamente molto coinvolgente. Elton e tutta la band erano veramente in forma e la scaletta, a parte piccolissime cose, è stata quasi perfetta. Il fatto che lo spettacolo si sia svolto alla luce del sole e quindi con un apporto assolutamente nullo di effetti luminosi è anche la dimostrazione che un vero concerto rock, come è stato quello di Vienna, per funzionare non ha assolutamente bisogno di essere supportato da tanti effetti scenografici, quello che conta sono le canzoni e i musicisti. Gli spalti non erano proprio gremitissimi, ma è anche vero che in tutta Vienna non c’era un manifesto, una locandina, niente che pubblicizzasse il concerto, chissà poi perché. Grandiosa la band, devo ammettere che anche Johnstone non sembra neanche lui, e con un Nigel Olsson veramente straordinario. Suona veramente sempre meglio, viene da chiedersi come sia stato lasciato in disparte per tanti anni per dei batteristi che nella maggior parte dei casi non reggevano assolutamente il confronto. Da citare come migliori sono sempre le solite canzoni, Someone Saved, Alice, Levon, Funeral, Believe (forse la miglior canzone di Elton degli ultimi decenni), mentre risultava veramente fuori luogo in un concerto come questo la noiosissima Sacrifice eseguita al piano. Resta sempre il rammarico dopo aver visto un concerto di questo genere dell’immagine che Elton ha presso il grande pubblico; la maggior parte degli estimatori del pop rock non lo prende neanche in considerazione e non immagina neanche lontanamente lo spessore e l’energia di un suo spettacolo. Ma questo è sempre il solito discorso, ormai la sua immagine è quella (The Lion King, Lady D, Nikita, Sacrifice, i trapianti di capelli e tutto questo genere di cose) e a questo punto niente potrà mai cambiarla. Adesso però (per me) basta Elton, se non ci fosse il sito da mantenere, farei volentieri una pausa di qualche mese!
Beppe
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