C'è il disco nero, quello di
Your Song, nella lista dei dischi preferiti di Frédéric Beigbeder,
scrittore intervistato nel numero di
aprile della mensile rock francese "Rock & Folk".
"Pour moi, c'est un des plus grands
compositeurs,
et je continue de défendre
ce personnage ridicule.
Le nombre de chose magnifiques composées
par Elton est hallucinant."
Da molto tempo i francesi hanno rivalutato
l'artista Elton John,
riconoscendo in lui l'ultimo grande
melodista del millennio appena finito.
Non è un caso che sia toccato
proprio a lui inaugurare con un doppio concerto il nuovo Nikaia,
una struttura spaziale costruita appositamente
fuori Nizza per manifestazioni musicali.
Eccolo di nuovo lì, solo lui
e il suo grande piano nero.
Eccolo lì con la consueta scaletta
di questo interminabile solo tour.
Da due anni ormai in giro con questo
spettacolo,
Elton sembra voler ricordare che,
al di là delle sue esagerazioni,
quello che più gli importa è
la sua musica.
Le canzoni e basta.
E l'altra sera di canzoni ne ha eseguite
parecchie,
pestando i tasti del piano come fosse
una batteria.
e ripercorrendo le melodie più
belle del suo vasto repertorio.
Partendo dal 1970 (Your Song) fino al
1995 (Circle Of Life);
passando dalla interminabile ma snella
e ringiovanita Burn Down The Mission
alla "sembra appena scritta" Rocket
Man;
dai blue jeans baby di Tiny Dancer
ai ricordi di quando il rock era giovane
di Crocodile Rock.
Era tanto che non ascoltavo Mona Lisa
& Mad Hatters in concerto.
Forse non l'avevo mai sentita nella
versione solo piano.
L'altra sera, per la prima volta, ho
capito che Mona Lisa è, musicalmente parlando,
Border Song che diventa Daniel.
Che ne dite?
Eravamo tanti dall'Italia;
qualcuno di noi si conosceva già
da altri show,
altri solo tramite internet.
E ci siamo divertiti parecchio.
Ci piacerebbe mettere qui nel sito
il racconto
del vostro concerto.
Fatevi sentire!
I thank the Lord for the people I have found (due volte, come nella canzone).
Andrea
e inviate le vostre foto!!!!!
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