recensioni del concerto
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Show tecnologico con megaschermi e computer Elton John torna al rock "Mi ha salvato la vita" A Milano il debutto del tour. Dopodomani alla Fenice Milano - Un'ovazione accoglie le prime note di "Funeral for a friend". Si festeggia il ritorno di un Elton John che non è solo il bravo intrattenitore - cantante - pianista visto quest'estate al teatro Greco di Taormina, ma è tornato ad essere l'Elton John rock, unico erede della grande tradizione inglese stile Beatles. Infatti in questo tour italiano , cominciato trionfalmente ieri sera al Filaforum di Assago (Milano), che tocca domani il Palalottomatica di Roma e il 19 la rinata Fenice di Venezia, Elton John si è presentato in perfetta simbiosi con un'ottima band che vede Davey Johnstone direttore chitarrista, Guy Babylon alle tastiere, Bob Birch al basso, Nigel Olsson alla batteria e John Mahon alle percussioni. Elton John, giacca e pantaloni neri e una lunga camicia bluette lunga fino alle ginocchia, è al centro di un palco grande e spoglio sovrastato da tre cornici con schermi giganti circondati da riflettori. Lo show varia sera per sera, ma vi sono alcuni punti fermi che costituiscono delle certezze gratificanti per chi ha pagato anche oltre 100 euro per un biglietto: "Bennie and the Jets" con il suo magico crescendo, l'uso ritmico del pianoforte, "Daniel", "Philadelphia freedom", deliziosa, ballabile con venature country, "Sacrifice", la capricciosa ed elettrica "The bitch is back", "Rocket man" (con lievi variazioni sul tema e molti effetti speciali visivi), una travolgente "Crocodile rock", e sul finale perfino una delle canzoni più pazze e più allegre del suo repertorio, "Pinball wizard" scritta da Pete Townshend, che faceva parte del musical degli Who "Tommy" nel quale Elton John interpretava la parte del campione mondiale di flipper battuto dal disadattato protagonista. Insomma la scelta dei brani è indubbiamente legata alla vocazione più rock del concerto, pur mantenendo in scaletta struggenti brani melodici come "Candle in the wind" e cassandone altri come "Circle of life" presenti nel tour pianistico. Delle canzoni del nuovo millennio Elton John ne ha messe pochine : fra queste "I want love", la applauditissima "The ballad of the boy in the red shoes", una ballata triste su un uomo che sta morendo di Aids, che lancia critiche all'amministrazione americana mostratasi, secondo l'artista, poco sensibile al problema. Commovente pure "Someone saved my life tonight", anch'essa legata al suo "passato maledetto", come lui stesso ha spiegato più volte: "avevo toccato il fondo, con l'alcool e la droga.Una persona mi ha detto che stavo buttando via la mia vita, che mi stavo comportando come uno stupido . Così sono andato a casa, mi sono ubriacato, e ho scritto questa canzone." Eppure, nonostante la presenza di alcuni temi cupi, Elton John, che il 26 marzo compirà 57 anni, ha cercato di dare a tutto lo spettacolo l'imprinting del divertimento puro anche se l'insieme è risultato talora un po' ingessato. Certo è che i momenti pianistici (il primo poco dopo l'inizio dello show guastato da un breve blackout di parte dell'impianto) da soli valgono il prezzo del biglietto. Inoltre quasi sempre le sue esecuzioni dal vivo sono superiori a tutte le incisioni in studio. La sua dimensione di concerto lo pone al di sopra di qualsiasi moda o manierismo, in un fantastico gioco di sonorità e contrappunti , dove il suono allegro e metallico del pianoforte si incrocia con le follie delle chitarre e delle percussioni dando luogo ad un fantasmagorico pop melodico che incanta. In questi anni Elton John aveva messo in scena concerti belli ma tristi. Quello visto ieri sera è in assoluto il più allegro dalla morte dei suoi amici Lady Diana e Gianni Versace. "Lui - ha dichiarato tempo fa l'artista - mi raccomandava sempre di assorbire la bellezza della vita come fossi una spugna; mi mostrava come scoprire la meraviglia nelle chiese, in strada, in campagna. Assorbire la bellezza e trasformarla in arte. Questo faceva lui, questo cerco di fare io. La mia vita è stata una bellissima surreale corsa sulle montagne russe, densa di riconoscimenti e ricompense che, però, solo ora che mi sono disintossicato sono in grado di apprezzare." Mario Luzzato Fegiz
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Elton John & Band, un'"antologia" prima di Venezia Elton John ha tenuto ieri sera con la sua band a Milano, in un Forum di Assago trasformato in una specie di grande teatro con platea a sedie (esaurito con 9.500 presenti), il primo dei tre concerti italiani del suo tour. Domani sarà a Roma e venerdì si presenterà da solo col suo pianoforte al teatro La Fenice di Venezia nell'omaggio alla città dove ha comprato casa e al suo rinato teatro e dove si esibirà per una volta senza compenso. Elton sta alternando appuntamenti solitari alle date con la sua band, in cui ritrova come agli inizi Nigel Olsson alla batteria e i vecchi amici Davey Johnston alla chitarra e Guy Babilon alle tastiere a cui si sono aggiunti Bob Birch al basso e John Mahon alle percussioni.Ventisei canzoni, a partire da "Funeral for a friend" attraversano i suoi 35 anni di carriera conme un'antologia, dal rock'n'roll di "Bennie and the Jets" ai blues e le ballatone romantiche che hanno costruito una delle più lunghe e apprezzate carriere della storia musicale assieme al paroliere Bernie Taupin che lo ha affiancato in quasi tutto il percorso.Passata la tristezza degli amici persi torna anche a cantare "Candle in the wind" per chiudere con un finale rock, "CrocodileRock" e "Pinball wizard" fino all'immancabile "Your song" finale, senza dimenticare i suoi classici, da "Daniel" a "Rocket man", "Take me to the pilot", "Sorry seems to be the hardest word", "Sacrifice", "The bitch is back", "Don't let the sun go down on me". Palco essenziale, grande e aperto su tre lati, dominato da tre grandi schermi sospesi per uno show che sarà replicato per tre mesi a Las Vegas dal mese prossimo. Giò Alajmo |
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di Marinella Venegoni AD ASSAGO PRENDE IL VIA
IL MINITOUR DELL’ARTISTA IN ITALIA
17 dicembre 2003
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