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Elton John
 

inviate la vostra recensione di un disco di Elton e sarà pubblicata in questa sezione.
non preoccupatevi, non cerchiamo critici professionisti, ma le impressioni, positive o negative, dei fans!


di Beppe Bonaventura (2004)

Elton John  è il disco di Your Song, quello del successo internazionale dopo anni di gavetta nel mondo musicale inglese. Il notevole salto qualitativo è dovuto principalmente al fatto che la Dick James mette a disposizione un budget consistente per la realizzazione dell'album, e ciò significa un produttore con i fiocchi come Gus Dudgeon, un'arrangiatore straordinario come Paul Buckmaster (ambedue provenienti dallo Space Oddity di Bowie), i Trident Studios e una schiera di session man da studio di ottimo livello. Poggiando su queste basi anche le canzoni di Elton e Bernie prendono il volo, è sicuramente uno dei suoi dischi dove il livello medio delle canzoni, a prescindere dal resto, è più elevato. Si fa veramente fatica a dire quali siano i pezzi migliori tra Your Song, The Greatest Discovery, First Episode at Hienton, I Need You To Turn To e Sixty Years On senza voler denigrare le altre, forse è solo The Cage ad essere un gradino sotto. Strano a dirsi, il punto debole (per modo di dire!) dell'album sono in questo caso gli arrangiamenti orchestrali di Paul Buckmaster; al contrario dei dischi successivi, qui in alcune occasioni l'atmosfera è un po' troppo cupa, tetra, esempio per tutti Sixty Years On veramente sminuita in questa versione.  Ma in generale il lavoro di Buckmaster è sempre grandioso e tutto il resto gira che è una meraviglia, l'Elton compositore è già entrato in stato di grazia (in contemporanea aveva già composto anche i pezzi che sarebbero finiti su Tumbleweed Connection), la produzione molto elaborata di Dudgeon è ottima e, anche se i suoni del disco non sono propriamente commerciali, le vendite danno ragione a chi aveva creduto in lui dopo il debutto in sordina di Empty Sky. In mezzo ai session man troviamo ancora Caleb Quaye e da citare sono i fantastici cori che avrebbero caratterizzato anche i due album successivi, con coriste del livello di Lesley Duncan, Madeline Bell e Kay Garner tra le altre. Di solito, quando vengono citati i top album di Elton, Elton John ne rimane fuori, ma secondo me solo per il discorso degli arrangiamenti un po' ostici che facevo prima, perchè a livello compositivo è una dura lotta con Madman e Tumbleweed per la posizione n°1. Non avendo suoni particolarmente alla moda allora, dopo tanti anni non risulta per niente datato, è solo meno immediato rispetto ad altre produzioni. Sicuramente non può mancare nella discografia essenziale di Elton che in questi anni è a livelli irripetibili.

voto (da 0 a 10): 8,8


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