BILLY JOEL
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Billy Joel (9 maggio 1949), pianista, compositore e cantante newyorchese, è legato ad Elton John per i Face To Face tour che si sono svolti negli ultimi anni con grande successo, soprattutto negli Stati Uniti. Dopo alcune esperienze di rock più duro con gli Hassles (2 album) e Attila (1 album), e senza molto successo, la sua carriera da solista, iniziata agli inizi degli anni 70, ha proseguito con un discreto riscontro di vendite, senza particolari scossoni sino al 1977, anno di pubblicazione dell'album The Stranger. Approfittando dello spazio lasciato vuoto proprio da Elton che, quell'anno, non pubblicò alcun disco, esplose commercialmente ovunque, con il singolo Just The Way You're, andando a sfruttare il suo stesso pubblico. Le caratteristiche e il target sembravano abbastanza simili, anche se il livello musicale era indubbiamente inferiore, e da allora il suo successo, soprattutto negli USA, non ha più avuto pause è stato sempre superiore a quello dello stesso Elton. La sua produzione è sempre stata di buona qualità, ma il suo stile non è mai stato particolarmente originale e in quasi tutti i suoi dischi possiamo notare le influenze di moltissimi altri artisti. Da alcuni anni ha diradato la sua produzione discografica e, a parte il recente album di ispirazione classica (eseguita però dal pianista Richard Joo), si è limitato a raccolte di successi e a dischi live. Rimane uno degli artisti di maggior successo negli Stati Uniti, con oltre 60 milioni di album venduti, mentre nel resto del mondo, nonostante abbia una buona notorietà, Elton si pone ad livello di vendite sicuramente superiore. La sua produzione migliore possiamo sicuramente trovarla nella prima parte degli anni 70, soprattutto con album come Piano Man e Streetlife Serenade, ma indubbiamente tutti i suoi dischi hanno sempre mantenuto un livello più che discreto, senza grosse cadute qualitative. Nel 2006 è stato il protagonista, un anno dopo Elton, del Telecom Concerto, il mega concerto gratuito sui Fori Imperiali a Roma, anche se ha dovuto dividere il palco con Brian Adams.
I Face
To Face
tour sono praticamente spettacoli
doppi (e molto costosi per il pubblico!) nei quali i due artisti, oltre
ad esibirsi con dei set personali, eseguono anche duetti e si cimentano
ognuno con brani dell'altro. Purtroppo non sono stati pubblicati
dischi ufficiali di questi tour, probabilmente per questioni di
etichette
discografiche differenti, ma esistono alcuni bootleg di qualità
veramente ottima che ci danno testimonianza di alcune date.
Nel 2005, nel cofanetto My Lives, è stata inserita una versione
live, in coppia con Elton, di You May Be Right, unica testimonianza
ufficiale della loro collaborazione. Il tour europeo del 1999
saltò per gravi problemi alla gola che
bloccarono Joel
per parecchi mesi, mentre nel corso del 2002 altre date sono state posticipate,
questa volta per problemi di disintossicazione da cocaina sempre da parte
di Joel, che
è apparso notevolmente invecchiato anche nelle ultime apparizioni
televisive. Compreso il concerto tenuto al Madison Square Garden
per le vittime delle Torri Gemelle, nell'ottobre del 2001, dove lui ed
Elton hanno duettato in Your Song.
Billy Joel aveva annunciato una probabile uscita discografica insieme Elton
nel 2004, con una canzone composta dai due su testo di Bernie Taupin, ma non se ne è fatto più niente.
discografia
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Cold Spring Harbour 1971 | She's Got A Way
You Can Make Me Free Everybody Loves You Now Why Judy Why Falling Of The Rain Turn Around You Look So Good To Me Tomorrow Is Today Nocturne Got To Begin Again |
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Piano Man
1973 |
Travelin' Prayer
Piano Man Ain't No Crime You're My Home The Ballad Of Billy The Kid Worse Comes To Worst Stop In Nevada If I Only Had The Words (To Tell You) Somewhere Along The Line Captain Jack |
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Streetlife Serenade
1974 |
Streetlife Serenade
Los Angelenos The Great Suburban Showdown Root Beer Rag Roberta The Entertainer Last Of The Big Time Spenders Weekend Song Souvenir The Mexican Connection |
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Turnstiles
1976 |
Say Goodbye To Hollywood
Summer, Highland Falls All You Wanna Do Is Dance New York State Of Mind James Prelude/ Angry Young Man I've Loved These Days Miami 2017 (Seen The Lights Go Out On Broadway) |
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The Stranger
1977 |
Movin' Out (Anthony's Song)
The Stranger Just The Way You Are Scenes From An Italian Restaurant Vienna Only The Good Die Young She's Always A Woman Get It Right The First Time Everybody Has A Dream |
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52nd Street
1979 |
Big Shot
Honesty My Life Zanzibar Stiletto Rosalinda's Eyes Half A Mile Away Until The Night 52nd Street |
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Glass Houses
1980 |
You May Be Right
Sometimes A Fantasy Don't Ask Me Why It's Still Rock And Roll To Me All For Leyna I Don't Want To Be Alone Sleeping With The Television On C'etait Toi (You Were The One) Close To The Borderline Through The Long Night |
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Songs In The Attic
1981 live |
Miami 2017 (Seen The Lights
Go Out On Broadway)
Summer, Highland Falls Streetlife Serenade Los Angelenos She's Got A Way Everybody Loves You Now Say Goodbye To Hollywood Captain Jack You're My Home The Ballad Of Billy The Kid I've Loved These Days |
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The Nylon Curtain
1982 |
Allentown
Laura Pressure Goodnight Saigon She's Right On Time A Room Of Our Own Surprises Scandinavian Skies Where's The Orchestra |
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An Innocent Man
1983 |
Easy Money
An Innocent Man Uptown Girl This Night Tell Her About It The Longest Time Careless Talk Christie Lee Leave A Tender Moment Alone Keeping The Faith |
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Greatest Hits I e II
1985 raccolta |
Disco: 1
Piano Man Captain Jack The Entertainer Say Goodbye To Hollywood New York State Of Mind The Stranger Scenes From An Italian Restaurant Just The Way You Are Movin' Out (Anthony's Song) Only The Good Die Young She's Always A Woman Disco: 2
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The Bridge
1986 |
Running On Ice
This Is The Time A Matter Of Trust Modern Woman Baby Grand Big Man On Mulberry Street Temptation Code Of Silence Getting Closer |
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Kohuept
1987 live |
Odoya
Prelude/ Angry Young Man Honesty Goodnight Saigon Stiletto Big Man On Mulberry Street Baby Grand An Innocent Man Allentown A Matter Of Trust Only The Good Die Young Sometimes A Fantasy Uptown Girl Big Shot Back In The USSR The Times They Are A-Changin' |
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Stormfront
1989 |
That's Not Her Style
We Didn't Start The Fire The Downeaster 'Alexa' I Go To Extremes Shameless Storm Front Leningrad State Of Grace When In Rome And So It Goes |
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River Of Dreams
1993 |
No Man's Land
The Great Wall Of China Blonde Over Blue A Minor Variation Shades Of Grey All About Soul Lullabye (Goodnight, My Angel) The River Of Dreams Two Thousand Years Famous Last Words |
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Greatest Hits Vol. III
2000 raccolta |
Keeping The Faith
An Innocent Man A Matter Of Trust Baby Grand This Is The Time Leningrad We Didn't Start The Fire I Go To Extremes And So It Goes The Downeaster 'Alexa' Shameless All About Soul Lullabye (Goodnight, My Angel) The River Of Dreams To Make You Feel My Love Hey Girl Light As The Breeze |
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Millenium Concert
2000 live |
Disc 1
Beethoven's Ninth Symphony Big Shot Movin' Out (Anthony's Song) Summer, Highland Falls The Ballad Of Billy The Kid Don't Ask Me Why New York State Of Mind I've Loved These Days My Life Allentown Prelude/ Angry Young Man Only The Good Die Young Disc 2
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The Essential
2001 raccolta |
Disco 1
Piano Man You're My Home Captain Jack The Entertainer Say Goodbye To Hollywood Miami 2017 (Seen The Lights Go Out On Broadway) New York State Of Mind She's Always A Woman Movin' Out (Anthony's Song) Only The Good Die Young Just The Way You Are Honesty My Life It's Still Rock And Roll To Me You May Be Right Don't Ask Me Why She's Got A Way Allentown Disco 2
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Fantasies & Delusions
2001 strumentale |
Reverie (Villa D'Este)
Waltz # 1 (Nunley's Carousel) Aria (Grand Canal) Invention In C Minor Soliloquy (On A Separation) Innamorato Sorbetto Delusion Waltz # 2 (Steinway Hall) Waltz # 3 (For Lola) Fantasy (Film Noir) Air (Dublinesque) |
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My Lives
cofanetto con 4 CD e 1 DVD |
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12 Gardens (live) 2 CD |
disco 1 Angry Young man My Life Everybody Loves You Now Billy The Kid The Entertainer Vienna New York State Of Mind The Night Is Still Young Zanzibar Miami 2017 disco 2 Goodnight Saigon Movin' Out An Innocent Man The Downeaster Alexa Always A Woman Keeping The Faith River Of Dreams A Matter Of Trust We Didn't Start The Fire Big Shoot |
L’ultimo disco di
inediti di Billy Joel risale al 1993, ma nessuno ha commemorato due anni
fa il fatto che non esistono inediti da quell’ultimo lavoro, sentito, sognante,
ma irrimediabilmente stanco, chiuso dalle “Famous Last Words”, testamento
letterario di musica leggera per adulti, ricca e colta, tanto quant’è
semplice ed immediata, da sempre.
Dodici, quasi tredici
anni di silenzio, rotti da Greatest Hits annuali e uno splendido “concerto”,
il Billy viennese, quell’artista che non è, fatto che forse tormenta
le sue notti, quelle in cui si taccia di essere un emulo di altri, un figlio
minore di Dylan, le notti in cui dichiara che il rock è morto (e
su questa affermazione si può discutere, più che sulla seconda)
e quindi non è più tempo di canzoni.
Prendiamoci quello
che “My Lives” ci dà, e cioè un “Rare Masters” dell’autore
di “Just The Way You Are”, quattro cd audio e un dvd (live in Frankfurt
dalla tv tedesca), zeppi di leccornie natalizie.
Per i non avvezzi
allo scambio di registrazioni live, traffici di demo, database e archivi
storici, c’è tanto da sentire qui dentro, anche più di quanto
reperibile dall’avvento del web.
Così, a fianco
del già noto “vecchiume” (per qualità audio) Hassles, Attila
e Lost Souls, “My Lives” brilla per alcune demo (“Only A Man”, “Oyster
Bay”, “The Siegfried Line”, “Cross To Bear” e una bella “Money Or Love”,
mai pubblicate), e soprattutto per un “come eravamo” preziosissimo: “New
Mexico” sarà successivamente “Worst Comes To Worst”, “These Rhinestone
Days” sarà “I’ve Loved These Days” e “The End Of The World” sarà
“Elvis Presley blvd”, tutte nella loro versione primaria.
Spiccano la più
volte citata “Only The Good Die Young”, reggae da far sorridere, e soprattutto
“The Prime Of Your Life”, sorellina minore di “The Longest Time”, con tanto
di basso batteria e un bridge da stranezze armoniche. Meglio la sorella
maggiore, ma che emozione questa foto da piccola.
“Zanzibar” è
per intero, non sfumata, con due minuti e passa di Freddie Hubbard alla
tromba, e la band di “52nd Street” al completo.
Tra b-sides ed estratti
live remixati, anche “Highway 61 Revisited” e una versione piano e voce
della “And So It Goes”, che chiude “Storm Front”, piccolo capolavoro che
sul documento di nascita porta “1983”, e suonava allora come suonò
sette anni più tardi sul disco con la bandiera rossa.
In un trionfo di
piano-men, il disco quattro porta, assieme ad estratti di Billy il Viennese
da brivido e una ghost track in cui cui Billy, presumibilmente nello stesso
anno, promuove “Glass Houses” (1980), anche la gutturale “You May Be Right”
con Elton John, dal “Face To Face Tour 1994, in una sfida all’ Ok Corral
tra corde vocali da sport estremo.
A condire l’insalata
di cui sopra, una buona insalata con gli ingredienti giusti (certo, mancano
un centinaio di “chicche”, ma ci vorrebbe la De Agostini per venderle in
edicola a fascicoli), un book con le note di Anthony De Curtis (che non
è Totò) mentre raccoglie le parole di Billy Joel, nuove “Famous
Last Words”, nelle quali si legge “…ma chi l’ha detto che non esiste un
Secondo Atto?”.
Il migliore degli
auguri di Natale per una nuova manciata di canzoni.
Io vado davanti
al negozio di dischi, in attesa che esca qualcosa.
Fino a quel giorno,
mi trovate là.
[Beppe Donadio]
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