Songs
from the West Coast
Neanche il più ottimista dei fans si sarebbe potuto aspettare un tale lavoro da Elton. The Big Picture é lontano anni luce. SFTWC é il vero ritorno di Captain Fantastic (del suo grande piano-playing) e del Brown Dirt Cowboy. Deludente in The Big Picture, Bernie é tornato con testi veramente accattivanti e grintosi. Il sound, la registrazione della voce e la produzione in generale rappresentano quello che desideravo ascoltare da anni. E' bellissimo ascoltare l'avvicendarsi di due ottimi batteristi con stili molto diversi fra loro. E anche Paul Bushnell é ben inserito nel contesto. Anche se la sezione ritmica formata da Nigel Olsson e Bob Birch é realmente invidiabile (basta ascoltare qualcosa tipo Birds o This Train dal vivo). Bellissima e incisiva la voce di Elton, che ha raggiunto un'elevata finezza e profondità interpretativa. Da sottolineare poi il ritorno dei grandi cori, come i vecchi tempi. Entusiasmanti! Il brano introduttivo é semplicemente splendido, le liriche originali e ispirate di Bernie sono espresse al meglio dalla musica ("we flew by our sits and by the seat of our pants in the state of illusion, in the nation of chance" oppure "seeing only the good through the holes in our shoes"). Per non parlare del chorus che recita "we refused to admit that we wore this disguise". Red Shoes é realmente un piccolo capolavoro. Come lo stesso Elton ha detto, é molto bello il contrasto fra la rabbia, la paura e la disperazione del testo, e la dolcezza della musica, che entra nel contesto con un voluto distacco. Il piano ne esalta la drammaticità, la batteria sembra seguire il respiro del giovane dancer. E la scrittura degli archi ci regala un altro grande ritorno: quello del mitico Paul Buckmaster. Mansfield é tra le mie preferite, meravigliosa nei tre cambi di tonalità, nel finale da brivido che trascina via con sè...e poi il testo, così poetico! ("Your naked shadow looking ten feet tall, like a wild pony dancing on the wall"). Anche I Want Love, che all'inizio avevo catalogato come un semplice brano commerciale, é tutt'altro che semplice e scontato...ottima anche qui la sezione ritmica. Finalmente Elton ha voluto spaziare anche in altri generi musicali donando all'album sonorità varie (e Wasteland é un grande r'n'b, avrebbe potuto allungarlo nel finale con qualche assolo di piano come lui sa fare, quando vuole). Birds é un altro freschissimo momento dell'album. Non mi soffermo su ogni singolo brano, concludo dicendo che avrei tolto l'armonica di Stevie Wonder lasciando spazio alla chitarra in Dark Diamond. L'avrei reso dai sapori country. E avrei sostituito Love Her Like Me con The North Star, brano che, secondo me, stava benissimo nel contesto dell'album. American Triangle non é brutta, anzi c'é un "bridge" molto emozionante e commovente. Ma é più lenta della versione solo piano che avevamo conosciuto e, forse per questo, si perde un po', nell'interpretazione vocale, l'intensità e la drammaticità che il brano vuole esprimere. Molto bella invece nella versione che Elton propone dal vivo con la sua band, con la quale si esprime al meglio. Per il resto cosa dire? "We are crazy, wild and running" e continueremo ad esserlo.
DARIO
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