
capitolo 1 -
New
York 2000:
Dopo un anno di preparazione casalinga e dopo aver più volte
dichiarato
che era una cosa da pazzi fare oltre 42 km di corsa, ha luogo la trasferta a New
York
per quella che doveva essere la prima e unica maratona della mia
carriera
con lo scopo di stare sotto le 4 ore (oltre non si è veri
maratoneti!). Dopo un giorno di non ambientamento, con il fuso sballato e ore di
attesa
al freddo sul ponte di Verrazzano, ecco la partenza molto caotica per la presenza di ben 32000
concorrenti
e suggestiva per lo scorcio panoramico dal ponte: città e pubblico entusiasmanti,
vento
e temperatura fastidiosi, percorso abbastanza duro, ma grande corsa in
3:53 con la prospettiva il giorno dopo di vedere The Lion King a
Broadway!
capitolo 2 -
Milano 2000:
Dopo
aver dichiarato mai più maratone, solo un mese dopo segue l'iscrizione alla maratona di
Milano per l'edizione
n° 0, sotto la pioggia, con un percorso molto veloce, circa
6000
concorrenti
e gli automobilisti incazzati dal blocco della circolazione. Corsa in
scioltezza
e netto miglioramento del tempo in 3 ore e 36, però NY è
sicuramente
un'altra cosa!
Comincio a prenderci gusto.
capitolo 3 -
Luoghi Verdiani 2001:
A fine
febbraio riprendono le maratone e mi iscrivo, percorso da
Salsomaggiore
a Bussetto, veloce, non tanti iscritti, ma organizzazione molto buona.
Percorso interessante e abbastanza vario all'inizio per poi diventare
sempre più monotono. Manco per pochi secondi il limite
delle 3 ore e mezza, ma dopo una
partenza
molto veloce con i primi km. in discesa che invogliano a superare i
propri limiti, non ce la facevo proprio ad accelerare! Veramente ottimo
il
pasta party sul quale mi sono buttato all'arrivo!
capitolo 4 -
Venezia 2001:
Si
salta a ottobre per Venezia, una delle maratone italiane più
famose,
con assistenza pre-gara di Andrea (grazie!). Purtroppo il percorso
è
quasi tutto esterno alla città, con tratti veramente
squallidi
(Mestre,
Marghera ...) e solo gli ultimi km si snodano tra calli e canali. Senza
una grande preparazione, anche qui il tempo è di poco
superiore
alle 3 ore e mezza, una maledizione, ma doveva servire soprattutto come
allenamento per Milano. Finisco comunque un po' sullo stravolto causa
le
banane ingurgitate durante la gara.
capitolo 5 -
Milano 2001:
Venezia
è servita egregiamente per Milano perchè, in una
giornata
ideale anche come clima, polverizzo il mio personale con 3 ore e 21,
senza
avere particolari problemi, a parte una piccola crisi attorno al
30°
km. Come al solito, pubblico assente e automobilisti
incazzati,
uno
squallore, da far passare la voglia di tornarci. ma resta in
ogni
caso il mio record personale!
capitolo 6 -
Piacenza 2002:
Nuovo
anno, nuova maratona, questa volta Piacenza, con assistenza di Simone e
Lorena (grazie!). non tanti iscritti, percorso un po' monotono, ma
organizzazione
perfetta che altri si sognano. Gara buona appena sopra le
solite
3 ore e 30, senza particolari problemi, con passaggio alla mezza
maratona
in Grazzano Visconti.
capitolo 7 -
Carpi 2002:
Maratona
che dovrebbe servire come allenamento al ritorno a New York. Arrivo a
Carpi
nella nebbia alle 6 del mattino per prendere il pulman che porta alla
partenza
di Maranello, davanti alla Galleria Ferrari, che stress. Gara
tranquilla
nella nebbia, con tanti stranieri dai posti più sperduti
(cosa
ci
saranno venuti a fare a Carpi con tutte le maratone che ci sono nel
mondo?). Tempo volutamente più alto del solito, ma alla fine ero
distrutto
lo stesso, esperimento non riuscito.
capitolo 8 -
New York 2002:
Ritorno
nella grande mela, con la flebile speranza di scendere sotto le 3 ore e
mezza. ma il percorso e il clima sono molto impegnativi, nonostante una
partenza molto avanzata sotto il ponte di Verrazzano. Prima parte di
gara
fin troppo veloce e grande prova di volontà per un 3:32:00
che
per
me è un tempone! seguirà l'Aida a Broadway, un
po'
noiosetta,
ma New York è sempre fantastica .....
capitolo 9 -
Milano 2002:
Ritorno
per la terza volta su questo percorso, ma la poca concentrazione
portano
a una debacle finale, mai lasciarsi andare in una maratona,
è
terribile!
il tempo non è malaccio, ma il finale è stato
veramente
catastrofico,
solito clima di disinteresse generale da parte dei milanesi e maratona
da dimenticare ....
capitolo 10 -
Piacenza 2003:
Seconda
volta a Piacenza, con l'assistenza ciclistica costante di Simone e
Lorena
durante la corsa. Gara tranquilla a causa di un problema ad
un
piede,
ma nonostante tutto un tempo discreto e senza particolari
stravolgimenti.
ottime le lasagne post gara di Lorena (doppia porzione) ......
capitolo 11 -
Torino 2003:
Prima
volta di una maratona in piena primavera con l'incognita del caldo. pre
gara ottimale, ma la cena mi rimarrà sullo stomaco il giorno
seguente!
clima buono, percorso abbastanza impegnativo, fiacchezza iniziale e
tracollo
dopo il 30° km, nausea, giramenti di testa e via di questo
passo.
piuttosto
che ritirarmi preferisco impiegare un'enormità per fare gli
ultimi
km, ma l'obiettivo era di finirla ad ogni costo entro il tempo limite.
capitolo 12:
Medoc (Bordeaux) 2003:
Maratona
vicina a Bordeaux e all'oceano, in mezzo ai vigneti e ai castelli, dopo
1200 km di macchina attraverso la Francia meridionale. allenamenti
pochi
causa anche l'estate caldissima, percorso e clima molto impegnativi, ma
sto bene, e per la mia situazione vado fortissimo ritrovandomi
380°
su 8000 partecipanti, per me equivale ad una vittoria. percorso
fantastico
e pubblico numeroso, peccato essere quasi astemi, da rifare, nonostante
si arrivi al traguardo stravolti.
Probabilmente la mia miglior maratona di sempre.
capitolo 13 -
Berlino 2003:
Dopo
sole 3 settimane e pochissimi allenamenti via a Berlino (questa volta
in
aereo, però!) per una delle maratone più famose
del mondo
con ben 35000 iscritti. città veramente deludente, ma
maratona e
pubblico al top, con percorso velocissimo e organizzazione molto buona.
La giornata è ideale, Paul Tergat vince e fa il record del
mondo,
io senza accorgermi arrivo in 3 ore e 25, mio 2° miglior tempo
di
sempre! Forse è meglio non allenarsi???
capitolo 14 -
Montecarlo 2003:
Iinvece
della solita Milano, opto per quella di Montecarlo, anche se dopo
Berlino
non ho praticamente più corso causa un dolore al ginocchio.
percorso
molto impegnativo, con un paio di salite da spezzare le gambe, non per
niente il principe Alberto si è limitato alla 10
km! E il
non allenamento si fa sentire nel finale, costretto a camminare per
lunghi
tratti, finale nello stadio e tempo finale appena sotto il muro delle 4
ore.
capitolo 15:
Reggio Emilia 2003:
Prima
volta a Reggio Emilia per la 4^ maratona in 4 mesi, la 6^ del 2003.
sempre carente
l'allenamento, il percorso è bello e impegnativo con
parecchi
saliscendi,
la giornata è bella e abbastanza fredda, l'organizzazione
perfetta
e il mio tempo discreto. assistenza pre e dopo gara di Andrea M. con
conclusione
in pizzeria a recuperare prontamente i kg persi.
Sicuramente una maratona da rifare.
capitolo 16:
Luoghi Verdiani 2004:
ritorno
a Salsomaggiore tre anni dopo. allenamento sempre più
scarso,
qualche
kg. di troppo dopo le feste natalizie (!), temperature polari e neve
ovunque,
paesaggio veramente nordico, fortuna che almeno le strade erano state
pulite! il percorso è sempre veloce,
io purtroppo un po' meno, ma il 3:41 finale è un risultato
insperato.
capitolo 17:
Parma 2004:
prima
delle 2 maratone di allenamento in vista di NY, corsa con pochissimo
allenamento
e sempre con i kg di troppo! prima esperienza con un percorso su un
circuito
di 4 giri che si snodano in città, metà sotto un
mezzo
diluvio,
ma con le temperature attuali va bene così. Nonostante uno
sbaglio
di percorso (errate segnalazioni, acc.) nel corso del terzo giro e un
allungamento
di circa 1 km (sigh!), il tempo finale non è per niente
malvagio.
capitolo 18:
Carpi 2004:
seconda
maratona di preparazione per NY e disastro! l'avrei finita senza
problemi
in 3 ore e 30, ma un problema muscolare alla coscia ha condizionato la
seconda metà della gara e mi ha obbligato a fare camminando
gli
ultimi 5 km del percorso, facendomi completare la maratona nel tempo
per
me molto alto di 4 ore. ma il problema è un altro, a NY
mancano
solo 3 settimane e non vorrei andare a fare solo il turista! basta
allenamenti
e speriamo che il problema rientri se no sono guai .....
capitolo 19:
New York 2004:
eccomi
di nuovo a New York, senza preparazione e in una domenica stranamente
calda
e assolata. Risultato: la peggior maratona della mia breve carriera, la
più faticosa, per rimanere sotto le 4 ore devo tirarmi il
collo
e arrivo stravolto. Peccato perchè correre a New York
è
sempre
un'esperienza indimenticabile e questa potrebbe anche essere l'ultima
volta.
capitolo 20:
Brescia 2005:
dopo
il forfait alla maratona di Roma per problemi fisici, decido
improvvisamente
di iscrivermi a quella di Brescia, che è solo la settimana
successiva;
poco allenamento, temperature purtroppo elevate (che di solito mi
mandano
in crisi) ma miracolosamente la corsa va più che bene con un
tempo
accettabile viste le premesse. Non è stato però
il
massimo
correre in mezzo alle auto!
capitolo 21:
Chicago 2005:
dopo
una pausa di circa 3 mesi senza correre a causa di una brutta tendinite
e con solo un mese di allenamento alle spalle, via in direzione USA per
la maratona di Chicago, una delle più prestigiose e veloci
del
mondo,
ma stranamente con pochi concorrenti italiani.
Città
molto bella (e ventosa!), oltre 42.000 concorrenti da 127 paesi del
mondo
e io con l'incognita dello scarso allenamento. E invece
concludo,
senza troppi affanni, in 3 ore e 41, tempo insperato, in una bella
giornata
con il vento che fortunatamente ha dato un po' di tregua.
capitolo
22:
Verona 2005:
Sono
passate solo 3 settimane da Chicago, ma c'è la maratona di
Verona,
che da un paio d'anni è stata spostata in autunno e che io
non
ho
mai fatto, perchè non provare? Particolari
problemi fisici
non ce ne sono e anzi la maratona precedente può servire da
allenamento
per questa. Giornata molto nebbiosa (ma per correre non va
neanche
male) con partenza e arrivo nella bellissima piazza Bra, quella
dell'Arena.
Ritmo buono, senza mai avere crisi particolari, ma il percorso non
è
per niente facile perchè quando si abbandona la
città,
dal
16 al 30 km si comincia con i su e giù che tagliano le
gambe.
Tempo finale di 3 ore e 34 di tutto rispetto per me che mi alleno
sempre
troppo poco!
capitolo 23:
Milano 2005
Dopo
2 anni di pausa, ritorno alla maratona di Milano, con percorso
modificato
per cercare di evitare i problemi i soliti problemi con gli
automobilisti
(in effetti le cose sono andate più lisce). Il
giorno
prima
neve e, il giorno della gara temperature polari e nebbia che hanno
stroncato
persino i keniani favoriti per la vittoria. Pur rischiando il
congelamento,
mi tengo sui soliti ritmi e alla fine concludo con un 3 ore e 35 che
poteva
sicuramente essere più basso con temperature più
umane!
capitolo 24:
Luoghi Verdiani 2006:
Dopo
la pausa natalizia, la prima maratona disponibile è questa
classica
da Salsomaggiore a Busseto, questa volta senza il contorno di neve di
due
anni prima. Allenamento, come al solito purtroppo scarso,
temperatura
ottimale e una prima parte di gara veloce, probabilmente troppo
veloce!
Infatti negli ultimi km le gambe si induriscono sempre di
più e
il tempo finale è praticamente nel range di tutte le
maratone
del
2005: ormai, percorsi e temperature diverse non cambiano molto, non mi
schiodo da lì!
capitolo 25:
Vigarano Marathon - Ferrara
Seconda
maratona del 2006 a Ferrara, doveva essere Brescia, nella stessa data,
ma quest'ultima ha avuto uno spostamento a fine aprile causa lavori
della
metropolitana. Inizio
nel peggiore dei modi, la sveglia puntata alle 4 del mattino non suona,
mi sveglio casualmente alle 5:20 e devo catapultarmi in macchina per
affrontare
i 240 km ed arrivare in tempo! poi le cose vanno meglio,
giornata
di sole, percorso pianeggiante, bella città e finisco
limando di
qualche minuto i tempi dell'ultimo anno di gare, peccato per poco
potevo
scendere sotto le 3 ore e mezza.
capitolo 26:
Brescia 2006
Terza
maratona del 2006, in quel di Brescia per la gara rimandata da marzo ad
aprile. mi ero tenuto iscritto pensando che potevo farla in
caso
la giornata non fosse stata particolarmente calda e infatti il tempo
perturbato di questi giorni ha portato a delle temperature abbastanza
buone per correre una maratona. Avendo già fatto le 2 maratone che mi ero prefisso prima
dell'estate era una cosa in più e invece il miracolo, va
tutto
bene e mi ritrovo all'arrivo sotto le 3 ore, da non credere!
cominciavo a pensare che non ci sarei mai più
riuscito!
capitolo
27: Parma 2006
Prima
maratona dopo un estate molto scarsa di allenamenti, ma ormai
è
purtroppo lo standard. qualche giorno prima esce un caldo
allucinante,
ma fortunatamente il giorno della maratona le temperature diventano
"possibili" se no era meglio annullare tutto. i classici
quattro
giri
in città, leggermente più filanti rispetto al
2004 e gara
discreta,
iniziata con prudenza che termina con i miei soliti tempi, dopo gara
caratterizzato da litri di bevande ingurgitate!
capitolo
28: Milano 2006
Milano
è stata anticipata rispetto alla solita data di dicembre e,
in
funzione di New York, iscrizione dell'ultimo momento. percorso
modificato per l'ennesima volta, clima abbastanza buono tendente al
caldo e soliti automobilisti milanesi indisponenti. ritmo iniziale
leggermente più tranquillo, lo stesso che ormai utilizzo da
qualche maratona, passaggi buoni alla mezza e ai 30, poi il solito calo
fisiologico. arrivo appena sopra le 3 ore e mezza, con un
buon
rush finale, ma alla fine mi sento a pezzi!
capitolo
29: New York 2006
Terza volta a
New York e probabilmente la mia miglior corsa
di sempre. venivo da altre due maratone, non c'erano problemi
fisici particolari e la giornata climaticamente era perfetta, corsa
affrontata con la dovuta prudenza nella prima metà, nessuna
crisi nonostante la durezza del percorso e ultimi 10 km. corsi alla
grande, come non mi era mai capitato. fosse stato un percorso
piano avrei pobabilmente fatto il mio personale.
capitolo 30: Reggio Emilia 2006
Ultima
maratona del 2006 a Reggio Emilia, la numero 30. Bellissima
giornata di sole tra le colline emiliane e tempo (per me!) quasi
strepitoso, sotto le 3 ore e mezza, nonostante le difficoltà
del
percorso. Non so bene come ho fatto, anche perchè
non
sembravo in giornata buona, ma il risultato è quello.
capitolo
31: Roncola di Treviolo 2007
Esperimento di
gennaio per una maratona in circuito, un percorso di circa 2 km. da
ripetere 20 volte, nelle vicinanze di Bergamo, lungo il fiume Brembo.
Giornata fredda ma soleggiata, gambe un po' molli dopo le
feste natalizie, ma percorso non noioso e organizzazione perfetta.
Tempo così così, ma esperimento
riuscito per la prima maratona del 2007.
capitolo
32: Piacenza 2007
Ritorno
a Piacenza dopo qualche anno in una bellissima, forse troppo,
giornata di sole.
Peccato che il risultato sia abbastanza catastrofico,
probabilmente non era giornata, c'era qualche cosa che non andava
già a partire dal decimo km e finale arrancante
con il
rischio delle 4 ore. Da
dimenticare.
capitolo
33: Treviso 2007
Prima
volta a Treviso dopo il disastro di Piacenza. Partenza da Vittorio
Veneto, ai piedi delle montagna per un percorso molto, anzi troppo
lineare, che non è sicuramente tra i miei preferiti e gli
ultimi
km nella bellissima Treviso, città che non conoscevo.
Acqua la notte precedente, ma la mattina della maratona anche
qualche spiraglio di sole, prima del deciso peggioramento verso fine
gara. Ottima prestazione, senza particolari sofferenze, al di
sotto delle 3 ore e mezza, non ci avrei scommesso 1 euro!
capitolo
34: Vercelli 2007
Prima
volta anche a Vercelli per la maratona del riso, giunta alla quarta
edizione. Fortunatamente il temporale del giorno predente ha
abbassato un po' le temperature, perchè correre in mezzo
alle
risaie sotto un sole a picco non sarebbe stato il massimo!
Paesaggio stile Camargue, completamente circondati dalle
acque,
gara discreta con massima attenzione ai rifornimenti e agli spugnaggi
per evitare guai.
capitolo
35: Garda Lake Marathon 2007
Prima
edizione su un percorso fantastico, che la maggior parte delle altre
maratone possono solo sognarsi: Limone, Riva, Arco, Torbole e arrivo a
Malcesino, nell'alto lago di Garda, in una splendida giornata di sole.
purtroppo, giusto per elencare un po' di scuse, il mio mal di
schiena, la temperatura abbastanza elevata e il percorso non proprio
facilissimo, con i suoi saliscendi, mi hanno fatto terminare con un
tempo abbastanza alto. Non che sperassi di fare
chissà
quale risultato, però ....
capitolo
36: Carpi 2007
Ritorno
a Carpi dopo alcuni anni e tempone inaspettato! con la
temperatura appena sopra lo zero partenza a razzo, passaggio alla mezza
in 1:35 e nessuna crisi sul veloce percorso che porta da Maranello a
Carpi, passando per Modena e la sua Accademia. In mezzo a
tanti
stranieri da vari paese del mondo ottengo il mio miglior terzo tempo in
assoluto, quasi a livello di Berlino 2003.
capitolo
37: Ravenna 2007
Come
maratona per il mese di novembre scelgo Ravenna, una maratona minore
come numero di partecipanti (circa 600). Purtroppo, nonostante le
buone condizioni climatiche e un percorso molto piatto, è
giornata no e il tempo non è sicuramente esaltante.
Tracciato abbastanza piacevole con una prima metà molto
tortuosa nel centro storico di Ravenna e una seconda molto lineare
verso il mare e la pineta di Marina di Ravenna.
capitolo
38: Reggio Emilia 2007
Di
nuovo a Reggio Emilia, sicuramente una delle più belle tra le
maratone organizzate in Italia, per completare l'ottava maratona del
2007. Mezza influenza pre gara, partenza lentissima in fondo al
gruppo e tempo veramente infame con il diluvio che mi ha accompagnato
per almeno mezza gara. Ciò nonostante un ottimo risultato
per le mie possibilità, con una seconda parte in attacco sui
saliscendi delle colline reggiane, però mi ritrovo con un
raffreddore catastrofico e un tendine di Achille a pezzi.
capitolo
39: Roncola di Treviolo 2008
Tanto
per non perdere il ritmo inizio del 2008 con la strana maratona in
circuito nei pressi di Bergamo, di fianco al fiume Brembo. la
pausa di un mese causa l'infiammazione al tendine ha dato l'esito
previsto, cioè gambe molli e scarsa preparazione, ma il tempo
poteva anche essere peggiore. fortunatamente la neve e la pioggia
dei giorni scorsi hanno dato una pausa e quindi non si è
sofferto neanche particolarmente il freddo.
capitolo 40: Luoghi Verdiani 2008
Quarta
volta a Salsomaggiore per la maratona n°40: un disatro! arrivo alla partenza all'ultimo
momento per problemi organizzativi e quindi inizio già sotto una
luna storta, poi, a partire dal 16° km il mal di schiena ha fatto
il resto in una giornata climaticamente buona. spero che la
N° 50, se ci sarà, vada meglio!
capitolo 41: Montecarlo 2008
Ritorno
a Montecarlo, dopo 5 anni, per la prima edizione primaverile dopo il
cambiamento di data. Giornata di sole splendida con un percorso
spettacolare e molto duro per i continui saliscendi e un paio di salite
veramente toste. Condizioni di forma così così e
ancora un po' di mal di schiena, ma gara molto buona, senza momenti di
crisi. Arrivo molto scenografico nel famoso stadio del Principato
con giro finale di pista.
capitolo 42: Brescia 2008
Ero
alla ricerca di un'ultima maratona da fare prima dell'arrivo del caldo
e inizialmente Brescia mi sembrava troppo ravvicinata a quella di
Montecarlo, anche per la pochissima attività fatta nel
frattempo, ma il tempo ancora abbastanza fresco e perturbato mi ha
fatto decidere. Purtroppo il risultato è stato così
così, un bel mix di caldo, mal di schiena e poco allenamento,
ancora un tempo sopra le 3 ore e 40 (ed è il quarto di fila) e
post maratona molto fiacca.
capitolo
43: Garda Lake Marathon 2008
Ritorno
a Limone sul Garda per una delle più belle maratone che si
svolge nella parte nord del lago. Giornata non troppo calda con
circa 1800 partecipanti impegnati a raggiungere il traguardo di
Malcesine. Prestazione così così, evidente questo
percorso con un'altimetria sempre variabile, anche se non troppo
accentuata non fa per me, sopratutto la parte finale mi fa sempre
penare. Ma adesso arriva New York ...
capitolo 44 -
New
York 2008:
dopo
43 maratone finite è arrivato anche il primo ritiro e proprio a
New York! ero reduce da problemi al tallone dopo la mezza di
Cremona, ma non avrei mai immaginato di dovermi ritirare per un dolore
così forte, dopo essere passato in 46 minuti al 10 km. non
c'è stato modo neanche di finirla zoppicando e sono uscito di
gara al 19° km, iniziando una lunga odissea attraverso Brooklyn e
Queens per rientrare al Central Park per recuperare la mia borsa. alla
fine mi sono fatto almeno una trentina di km in totale, zoppo e in
maglietta, con il vento gelido che ha contraddistinto la giornata. Da
dimenticare! E adesso mi ritrovo a non poter più correre per un po' di tempo ...
capitolo 45 - Verona 2009:
Ritorno a Verona, con un nuovo percorso e una nuova data, per tentare
di riprendere con le maratone, dopo lo stop forzato e il mal di
schiena. L'allenamento era molto scarso, ma il risultato
cronometrico è stato spaventoso! La giornata era
già nata male (sveglia non sentita, tutto in ritardo e di
fretta), ma il ritmo più blando non ha impedito che dopo il
trentesimo km. tutte le energie fossero ampiamente esaurite e la
malaugurata idea di fare qualche centinaio di metri camminando per poi
riprendere è stato letale, la mia forza di volontà si
è dileguata e sono riuscito a camminare per circa 9 Km.
L'unico aspetto positivo è che il piede sembra ristabilito
e finalmente riuscirò a fare un po' di km.
capitolo 46 - Montecarlo 2009:
Montecarlo,
con il suo percorso a saliscendi non era certo l'ideale come seconda
maratona dopo lo stop per il piede, con la mia schiena dolorante, ma
alla fine le cose sono andate discretamente. Giornata di sole
splendido, con però un forte vento contrario nella parte finale
della gara, schiena abbastanza in crisi, soprattutto nelle discese, ma
il mio obiettivo di stare sotto le 4 ore è stato raggiunto senza
troppi problemi, anche se il finale di gara è stato veramente
durissimo. Dopo il disastro di Verona, con un minimo di
allenamento riesco finalmente a correre decentamente anche su percorsi
impegnativi come questo, però se non mi passa il mal di schiena
...
capitolo 47 - Vienna 2009:
Maratona
a Vienna, bellissima città e bellissimo percorso attraverso la
città, il Danubio e il parco del Prater, ma io ormai sono sempre
su tempi prossimi alle 4 ore, il mal di schiena non mi abbandona
più e concludere 42 km è sempre più una
sofferenza. Mi sa che ho bisogno di una lunga lunga pausa, ma
voglio arrivare almeno alla maratona n° 50. La giornata
comunque è stata contraddistinta da uno splendido sole (fin
troppo viste le temperature!) e da tanta gente che ha seguito la gara
lungo percorso, cosa a cui non siamo assolutamente abituati in Italia.
E adesso stop ...
capitolo 48 - Zagabria 2009:
Maratona
a Zagabria, ospite di un amico. percorso cittadino da ripetere
due volte, un po' noiosetto e troppo rettilineo per i miei gusti, con
pochi partecipanti. Temevo per la schiena, ma durante la gara
è andata abbastanza bene, non altrettanto il fiato, ma a
maratona finita schiena completamente ko! I tempi ormai sono
quelli che sono, devo accontentarmi e non pretendere di più.
capitolo 49 - Alpes Maritimes 2009:
Maratona
da Nizza a Cannes, seguendo parte della Costa Azzurra. E' la
seconda edizione, con oltre 10.000 iscritti, dopo il successo dell'anno
scorso. E finalmente un tempo decente dopo due anni di mal di
schiena e problemi vari; prima parte piatta, ma da Antibes
in avanti il percorso diventa nervoso con numerosi saliscendi che
mettono in crisi parte dei partecipanti. Io invece proprio nella
parte riesco a mantenere un buon ritmo con un finale in crescendo.
Non ci speravo più!
capitolo 50 - Reggio Emilia 2009:
Ritorno,
per la quarta volta a Reggio Emilia, con l'intento solo di migliorare
anche di un solo minuto il tempo di Cannes, ma con la consapevolezza
che il percorso è abbastanza duro. E invece il miracolo,
ancora non riesco a rendermi conto di come sia potuto succedere: 3: 25
e 30, praticamente la mia seconda prestazione di sempre. Partenza
caotica nelle retrovie ma poi un passo veloce e regolarissimo, che non
è da me (!), nessuna crisi e ultimi km in progressione! Da
non credere.
capitolo 51 - Roncola di Treviolo 2010:
Visto
il ritiro di NY, l'effettiva maratona n° 50 è caduta proprio
qui, nella prima maratona dell'anno, il giorno dell'Epifania.
Solito anello da percorrere 20 volte, maglietta commemorativa
(artigianale) preparata per l'occasione e clima freddo ma soleggiato.
Dopo le festività e le abbuffate natalizie è sempre
dura affrontare una maratona, il tempo è abbastanza buono, ma
che fatica!
capitolo 52 - Verona 2010:
Ritorno
a Verona per la 4^ volta e 4° percorso differente! Questa
volta gli organizzatori hanno fatto le cose in grande, partenza ed
arrivo in pieno centro, con attraversamento dell'Arena e di tutte le
più belle piazze della città per lanciare definitivamente
la maratona e la mezza maratona. Percorso veramente molto bello,
un po' duretto nel finale, ma veramente scnografico! La mia gara
è stata buona, abbastanza costante e per qualche km ho cullato
l'idea di scendere sotto le 3 ore e mezza, ma va bene così.
capitolo 53 - Roma 2010:
Prima
volta a Roma, la più importante maratona italiana con oltre
15.000 iscritti e risultato disastroso! I quindici giorni di stop
per un dolore sotto il polpaccio sono serviti solo a farmi arrivare
alla maratona senza fiato. Infatti dopo un po' di km il dolore si
è ripresentato fino a peggiorare decisamente verso il 18°
km; a questo punto non potevo fare altro che corricchiare per quasi 20
km forzando solo sull'altra gamba (se no non arrivavo più!) e ho
camminato in tutta la parte finale, tanto il tempo sarebbe stato in
ogni caso molto alto. Un disastro!
capitolo 54 - del Custoza 2010:
Saltata
all'ultimo momento la già programmata maratona di Vienna, non
rimanevano molte alternative per fare una quarta maratona nel 2010,
caldo permettendo. Alla fine ho scelto quella del Custoza,
perchè ho sempre desiderato farla, ma il percorso è
veramente impegnativo e il mio scarsissimo allenamento attuale l'ha
fatta diventare terribile! Percorso bellissimo ad ogni modo ma
con saliscendi estenuanti e continui, sicuramente molto selettivi!
Però, nonostante tutto sono riuscito a stare almeno nelle
4 ore.
capitolo 55 - Garda Lake Marathon 2010:
Ritorno
alla maratona del Garda, dopo un anno di pausa (causa concerto di Elton
a Grenoble!). Con l'intenzione di andare un attimo più
tranquillo per non avere la solita debacle nel tratto
Torbole-Malcesine, ma evidentemente ero un po' in giornata no, visto la
crisi prima del massaggio alla mezza maratona. Il successivo
tratto gestito in maniera tranquilla ha però sistemato le cose e
finalmente sono riuscito a concludere con un discreto passo e un tempo
decente, migliore rispetto alle altre due edizioni. E adesso NY!
capitolo 56 - New York 2010:
Di
nuovo a New York per cancellare i ricordi del ritiro di due anni prima
e nuovo disastro! Condizioni generali abbastanza buone, ma
maratona veramente disastrosa nonostante il tempo non eccessivamente
alto, mi sarò messo a camminare almeno una ventina di volte, una
giornata totalmente negativa, senza energia e senza volontà.
Probabilmente la mia peggior maratona di sempre.
capitolo 57 - Reggio Emilia 2010:
La
maratona di Reggio Emilio è sempre stata una delle mie
preferite, anche
se ha un percorso abbastanza impegnativo, e anche questa volta è
andata
abbastanza bene, demoralizzato come ero dopo NY. Le temperature
basse e un percorso abbastanza vario mi portano sempre a rendere bene
in terra emiliana.
capitolo 58 - Roncola di Treviolo 2010:
Solita
maratona dell'Epifania sul Brembo, a Treviolo, per inaugurare la nuova
annata. Quest'anno inserimento della mezza maratona e di un nuovo
percorso anche per la maratona, che solo nella seconda metà si svolge
nel solito circuito da ripetere più volte. Un gran freddo e
ritorno del mal di schiena ma, viste le aspettative prima della
partenza è andata più che bene, visto che dopo Reggio sono riuscito a
correre solo una volta.
capitolo 59 - Verona 2011:
Disastro!
Un mix di poca preparazione, influenza e mal di tendine e di schiena
(basta così!) ha portato a un vero disastro. Ultimi 14 km.
completati camminando unicamente per concludere la maratona, non
finivano più! Dopo maratone come queste passa indubbiamente la voglia di farne altre ...
capitolo 60 - Roma 2011:
Un
po' di ripresa dopo il disastro di Verona. Non troppo
preparato sono riuscito a completare la maratona in un tempo discreto,
non avevo altre pretese, purtroppo Perlomeno sono finalmente riuscito
a correre per intero la maratona italiana più importante e più
internazionale in assoluto, con degli scorci veramente indimenticabili.
capitolo 61 - Stoccolma 2011:
Altro
disastro! Uno strappo non guarito aveva completamente bloccato la
mia preparazione per Stoccolma e compromesso, causa dolore, lo
svolgimento della gara. Sono riuscito a correre per soli 26 km
poi, sono stato costretto ad alternare camminata con un po' di corsa
per riuscire a completarla in qualche modo. Peccato
perchè
Stoccolma è molto bella e la maratona come percorso e come
atmosfera è
fantastica. Mi piacerebbe rifarla in condizioni perlomeno
accettabili, così non è più correre una maratona!
capitolo 62 - Dell'Acqua 2011:
Sempre
peggio! Le scusanti ci sono tutte, preparazione molto scarsa
causa l'infortunio precedente e condizioni climatiche terribili (caldo
e umidità da non credere), ma ormai sono sempre più le
mie maratone che finiscono così. E' anche questione di
testa, probabilmente un tempo sarei riuscito a reagire diversamente e a
limitare i danni sotto le 4 ore, adesso invece mi lascio andare e
penso "chi me lo fare" e a quel punto è la fine. In ogni
caso un caldo umido così non l'avevo mai patito durante una
maratona, peccato perchè soprattutto nella prima metà l
percorso era indubbiamente bello.
capitolo 63 - Monaco di Baviera 2011:
L'anno
prosegue sempre peggio, un declino inarrestabile. Prima volta a
Monaco di Baviera per una bella maratona che attraversa anche per circa
8 km un gigantesco parco cittadino. In pochi giorni si è
passati da un clima estivo alla bufera di neve che mi accolta alle
porte di Monaco il giorno precedente la maratona. Condizioni
climatiche quasi ideali per correre, percorso in gran parte
pianeggiante ma io sono lentissimo e alla fine non ce la faccio
più, che pena.
capitolo 64 - Alpes Maritimes 2011:
Ritorno,
dopo due anni, alla maratona delle Alpi Marittime, che fa tutta la
costiera da Nizza fino a Cannes e finalmente una gara discreta
nonostante i saliscendi che si susseguone per quasi tutta la seconda
parte del percorso. Una splendida giornata di sole, fin troppo
calda per me, circa 11000 maratoneti più i partecipanti alla staffetta
a squadre, e arrivo sulla famosa Croisette di Cannes. Con
una maggiore volontà sulle salite potevo fare anche un 3 e 40, ma va
bene così.
capitolo 65 - Reggio Emilia 2011:
La
maratona di Reggio Emilia è ormai un classico imperdibile per me e
anche quest'anno mi sono presentato alla partenza, a sole tre settimane
da quella delle Alpi Marittime. Temperatura ok, record di
iscritti (oltre 3100) e finalmente una gara come si deve a conclusione
di un'annata quasi da dimenticare. 3 ore e 42 minuti, mio
miglior tempo dell'anno nonostante un'imprevista sosta "tecnica" che mi
ha fatto perdere almeno 3/4 minuti, a Reggio vado sempre abbastanza
bene.
capitolo 66 - Crevalcore 2012:
Dopo
lo shock di aver scoperto che quest'anno la maratona del Brembo non
avrebbe avuto luogo, ho scoperto che a Crevalcore (Bologna) avevano
pensato bene di sostituirla con una loro maratona, il giorno della
befana, percui il mio gennaio era salvo. Percorso piacevole da
ripetere due volte nella campagna circostante, fantastica giornata di
sole purtroppo afflitta da un forte vento che purtroppo, soprattutto
negli ultimi dodici km ha reso la corsa veramente faticosa.
Comunque missione compiuta!